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Le passivone hanno sempre ragione!


Diario


13 luglio 2006

Still tuning



Scusate se vi ho trascurato, ma sto passando un momento di riflessione.

Mi sento come una radio in movimento.
All'inizio la ricezione è chiara, c'è carica, le pile funzionano.
Ma improvvisamente il segnale si affievolisce, e poi solo statica. Bzzzzzzzzzzzzzzbzbzbzbzbzbzbz

Cerco la giusta sintonia.




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11 maggio 2006

On the Road

Noi si andrebbe a New York




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18 aprile 2006

Pasqua Brokeback

Brokeback: schiena a pezzi (che avevate pensato?)
In poche parole, il risultato del ponte pasquale dedicato al trasloco

Tentativo di emulare illustri predecessori? Via Crucis?
Macché. A quello lì è andata meglio.
La croce sul Calvario era sicuramente più leggera, e poi, volete mettere il revitalizing effect di una bella resurrezione?



Quasi quasi butto tutto dalla finestra.




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12 aprile 2006

Multami sul cubo!

Dietro la scrivania del vigile urbano che mi ha ricevuto stamattina in Viale Trastevere campeggiava il solito calendario.
Niente di nuovo, fin qui. La particolarità di questo calendario era però che, invece di raffigurare le solite femmine scosciate, mostrava un maschione tatuatissimo e dal capello lungo e fluente.
Titolo del calendario "Le creature della notte".

Non so cosa pensare. Da un lato l'idea stereotipata del vigile urbano fallocrate e maschilista mi forniva un tranquillizante obiettivo di disprezzo.  Dall'altro il vigile cubista vittima degli amici di Maria (de Filippi) mi fa tenerezza.

Chissà se il Corpo festeggia le promozioni a Muccassassina. 




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7 aprile 2006

Avion Travel

Trasformatomi ormai in triste bizness globetrotter solo-bagaglio-a-mano, costretto ad eterne attese nelle affollate hallz di alberghi e aeroporti, mi sento sempre più l’ombra di me stesso.
Osservo la decadenza del mio corpo e il prolasso dei miei organi tra annunci multilingue per viaggiatori smarriti nei duty free e please proceed immediately to gate twenty-four.

E purtoppo, seduto negli aeroporti, non solo mi vedo passare la vita davanti, come in un anonimo vuelo con destino Estocolmo, ma rischio di compromettere la mia salute mentale. E’ storia recente (domenica scorsa) l’acquisto, in preda a convulsioni terzomondiste, di 9 litri di yogurt turco e 4.5 chili di orsetti di gomma Haribo all’aeroporto di Francoforte.

Mi vedo obbligato a consultare la mia fonte di conoscenza assoluta, in grado di illuminarmi sul comportamento da tenere nel caso di crisi da depressurizzazione o sindrome da tavolino retraibile.

L’Enciclopedia Britannica? Il Fuoco Sacro? Dozzinali. La ma summa, come sapete, si chiama Enciclopedia della Donna.
Come previsto, ecco l’illuminazione a pagina 378: capitolo 3: “Viaggiare in aereo”.
Già l’incipit informale mi rassicura. E’ come una chiacchierata tra amiche al centro estetico.

“Perché non viaggi in aereo? Costa poco più del treno in prima classe,e si impiega molto meno ad arrivare!”
E’ probabile che qualche amica ci abbia rivolto questa esortazione che non è caduta del tutto nel vuoto perché anche noi abbiamo il segreto desiderio di fare un viaggio in aereo e di affrontare l’emozione del volo.
L’unica cosa che ci trattiene è il timore dell’incognito, la noia di dovere affrontare un complicata trafila di prenotazioni e controlli, la paura di dovere spendere cifre pazzesche: e infine c’è sempre quel molesto pensiero: uhm, e se poi… Ebbene nulla di tutto ciò.
Viaggiare in aereo è una cosa semplice e normale, come viaggiare in treno. La spesa non è molto superiore a quella della classe ferroviaria, la comodità è maggiore (fra l’altro, si è sicuri di avere sempre il posto), la durata del percorso molto, ma molto inferiore. Quanto all’ultimo timore, be’, gli incidenti aerei non sono affatto più frequenti di quelli che accadono agli altri mezzi di trasporto. Detto questo, iniziamo un breve ma completo vademecum, dedicato alla “viaggiatrice aerea”, nel quale diciamo tutti i consigli e le informazioni necessarie a rendere piacevole, confortevole e facile il viaggio.
(..)
Il Bagaglio:
Le valigie “avio”, leggerissime e molli, sono le più adatte per i viaggi in aereo. Pesano poco e questo ha molta importanza perché esistono limitazioni di peso per i bagagli di chi viaggia in aereo.
(…)
Il regolamento permette ai viaggiatori di portare con sé un solo capo di vestiario (impermeabile, cappotto pelliccia), una borsa da viaggio, la macchina fotografica e da presa, gli accessori indispensabili a malati e bambini. Ogni tentativo di salire in aereo con mezzo guardaroba sulle braccia è destinato a sicuro fallimento.
Giornali e riviste si trovano già a bordo. A terra il bagaglio viene pesato presso l’agenzia aerea, oppure all’aeroporto. Sono quindi necessarie le etichette con nome, cognome e destinazione.
A bordo la sistemazione del bagaglio è affidata al personale addetto, che non può accettare altra mancia che un ringraziamento garbato.


(To be continued)

Corro a comprarmi una valigia Avio.





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15 marzo 2006

Dov'eri quando...



Ieri ho dedicato la serata televisiva all'alto giornalismo.

Quella roba lì? Macchè! Sul mio schermo c'era lei, mica quei due. 
Dopo due secondi di Raiuno, preso dallo sconforto, ho acceso il DVD e ho guardato 3 episodi di Mary Tyler Moore. 
WJM-TV from Minneapolis!




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14 marzo 2006

Check on it!

Com'è che è uscito un disco di Beyoncé e io non ne so nulla?

Sto veramente invecchiando




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8 marzo 2006

Interviste



Driiiin

- Pronto?
- Pronto, sono Enza Sampò. Mi concede un'intervista?
- Oh buongiorno signora Enza, faccia pure. Che onore, Lei che ha intervistato personaggi così importanti, sempre con garbo e professionalità.
- Lei oramai è una blogstar, lo sa?
- Non mi faccia arrossire. Solo perché quattro amici leggono il mio blog che ormai langue da qualche mese...
- Questo lo dice Lei. Cominciamo dalla prima domanda: "Lei abita a Roma...."


Uffa, non era la Enza.
Ci avevo pure creduto.




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2 marzo 2006

Esperimenti di Felicità Provvisoria

Cielo, è uscito il nuovo libro di HRM Matteo BB e me ne accorgo solo ora.

Sto invecchiando.




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1 marzo 2006

Swedish Addiction

Questa è la dipendenza del mio capo svedese: caramelline alla violetta e liquirizia.

Già vi sento: E allora?

Per carità, niente di male, peccato che in un'ora se ne ingolla un pacchetto intero.

E poi, scusate, ma come faccio a prendere sul serio un omone extralarge che profuma alla violetta?









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