.
Annunci online

linguafranca
Le passivone hanno sempre ragione!


Franca (Valeri)


18 marzo 2004

Piramidaaaal, il mio fascino egizio, non conosce artifizio, tutto il mondo lo sa...

Cara amata Franca, in questi mesi ho trascurato pure te. Mi scuso pubblicamente e rimedio subito.

Per farmi perdonare segnalo il film andato in onda qualche settimana fa (alle tre di notte, ovviamente, e con orari tutti sballati, sia lodato il videoregistratore), il capolavoro “Basta Guardarla”, di Luciano Salce.

Il film è una tenera storia ambientata nel mondo sgangherato dell’avanspettacolo, raccontata con le solite secchiate al vetriolo e i toni grotteschi dei film di Luciano Salce. I protagonisti sono Maria Grazia Buccella e Aldo Giuffrè, e la Valeri ha un piccolo ruolo: la diva di avanspettacolo Pola Prima, che, con capello platinato e trucco improbabile, fa il verso alle vamp attempate stile Wanda Osiris. Nonostante le poche battute, la Franca lascia il segno, il suo siparietto con ambientazione egizia (riportato nel titolo di questo post) è delizioso.

Il film ha anche altri meriti, elencati in questo articolo. Vi partecipa la bomba sexy Maria Grazia Buccella, moglie allora di Cecchi Gori, che nel film ha il ruolo di contadina che si trasforma in soubrette. E c’è pure Mariangela Melato, un'esilarante dark lady spagnoleggiante.

Assolutamente deliranti gli effetti speciali da “fotoromanzo”, con fermoimmagine e fumetti in bocca ai protagonisti, o i titoli degli spettacoli della compagnia della Valeri ( “Poppea monta sul cocchio”, con ambientazione romaneggiante, o “Col razzo che vengo”, in versione 2001 Odissea Nello Spazio).




permalink | inviato da il 18/3/2004 alle 13:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (13) | Versione per la stampa


11 dicembre 2003

Ma che, piove?



Piove, che gguaio, pure la casa me s'allaga!








Mannaggia! C'ho n'antipatia pel nàilon bagnato che è 'na gossa!










permalink | inviato da il 11/12/2003 alle 1:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


7 novembre 2003

Possibili Regali di Natale I parte

Ieri ho girovagato (che parola orrenda) per librerie romane (in via del Corso, che è veramente deprimente) costretto dal bidone del cinema Nuovo Olimpia. (“spiacente, ma abbiamo problemi di audio e la proiezione è sospesa”. Mavaff. E sì che avevo fatto una corsa rischiando di ammazzare qualche turista giapponese con il naso all’insù ad ammirare Trinità dei Monti e poi mi ero pregustato di vedere lui, stabile da decenni nella mia top ten degli uomini più sexy).

Lo squallido struscio e la mancata proiezione mi avevano intristito non poco. Ma poi, improvvisamente, ecco la luce: in libreria ho visto una meraviglia: hanno ristampato il “Diario della Signorina Snob”, ovviamente della Franca, con le illustrazioni originali di Colette Rosselli.
Chi è Colette Rosselli? Cheeeeeeeeeee? Ma è quella grassa, così grassa…..
Ma no! Colette Rosselli è “Donna Letizia”! Chi è Donna Letizia? Cheeeeeee? Ma sì, quella stronza col botto, famosa per i suoi consigli di bon ton alle casalinghe sprovvedute pre ’68.(DOVETE possedere una copia del suo “Il Saper Vivere”, altrimenti non vi rivolgo più la parola)  Anzi, più che consigli dispensava ordini (sempre con quel tono paternalistico, tutto al futuro, tipo "la casa sarà ordinata", "la domestica verrà istruita", etc.)
Il libro è meraviglioso. Lo compro.




permalink | inviato da il 7/11/2003 alle 11:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa


3 novembre 2003

Passaggio di consegne

Inesorabile come l’incalzare del prolasso cutaneo e delle zampe di gallina nel contorno occhi, è arrivato Novembre e TOM, come tradizione, ha cambiato il Tomino del Mese.
Ha scelto un mio degno erede, Aelred, aka Alessandro. Andatevi a leggere la sua intervista.
Per il discorso di commiato ho scelto lo sketch della Valeri “La Diva Intervistata”. Mi sembra adeguato, mi ero molto calato nel ruolo, lo spotlight non mi disturbava, mi ero pure fatto cucire il tiara alla testa.

Be’ insomma…effettivamente….sono veramente commossa di trovarmi su questo palcoscenico….dove storicamente….be’, insomma ci recitavano gli attori.
Avevo preparato un discorsino, ma non mi ricordo più…Il mio lavoro, insomma…la prima parte che ho fatto è stato un piccolo ruolo di fanciulla spagnola nel film “Maja Desnuda”, sulla vita del grande pittore spagnolo…oh Dio….Yoga….Stavo per dire Goya.
Sono in procinto di partire per rappresentare l’Italia al festival di….ma veramente ho un attimino di confusione….Dov’è che andiamo stavolta? Chiedo a lui perché con tutti questi viaggi faccio molta confusione..progetti per l’avvenire? Be’ insomma…effettivamente…un film importantissimo ma non so se posso ancora dirlo…per scaramanzia…vedo il mio Manager che mi fa segno di sì..una coproduzione mondiale..in occasione di un millenario non chiedetemi quale perché ce ne sono tanti..si tratta addirittura di una Eneide….sono molto emozionata, come tutte le attrici specie quelle giovani, ho sempre sognato di fare il personaggio di Enea…una donna molto umana…speriamo di farcela…progetti personali…be’ insomma effettivamente…spero di avere un bambino.

Adesso vi lascio perché devo correre dalla pettinatrice (o, per i piemontesi in ascolto, dalla petnoira) a rifarmi la coiffe e rinfoltire il vuoto lasciato dalla coroncina mancante. Vai di cotonatura!




permalink | inviato da il 3/11/2003 alle 11:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


29 settembre 2003

La ragazza ricca che lavora

I miei colleghi si sono lamentati. Scrivo, secondo loro, troppi inutili post cinematografici e uso a volte un odioso linguaggio da ragazza poliglotta. Bene, attaccatevi. In risposta, eccovi lo sketch “La Ragazza Ricca che Lavora” della Franca. Tiè.


Presidente, si ricorda di me? Sono Momola, Momola Mernardi, la figlia di Tonino Menardi. Si, attrezzature belliche. Quello delle armi, esatto.

Senta Presidente, è stato, diciamo, un po’ hhaard arrivare fin qui da lei, ma avendo io una testa haaarder than, tipo “più dura di”, ci sono arrivata. Senta, che bene qua, è così chic questo trabiccoletto, cos’è, un mappamondo?

Senta presidente, dunque, siccome io ho un periodo di tempo libero da, diciamo incastrare tipo cuneo fra due periodi di surménage atroce, le risparmio i particolari, vero. Ora, in questo cuneo io ci entre-metterei un lavoro, se lei è in grado di farmi un piazzamento più o meno, diciamo, subitaneo, tipo quick, come tempo. Dunque, guardi presidente, io faccio tutto eventually, vero.

Anche se io, come me, diciamo, sono particolarmente interessata in due generi, di cose, che non esistono in Italia, perciò credo che anche lei ci possa trovare, diciamo, il “corvo sulla coda del passero”,  come dicono i gallesi. Dunque, guardi presidente, io mi occupo in proprio mio, proprio di hem “European Refreshment”. Sarebbe un po’ come come dire hem “Ti Rinfresco l’Europa!”. Non so, arrivano questi stranieri di oltreoceano, hanno ostilità per questo mondo vecchio, non so, gli dà noia il rudere, gli urta l’albergo cadentino, gli secca la scala a piedi, detesta il quadro sacro, io gli faccio ingoiare tutto questo, ma glielo compenso, non so, con un bar carino, un pranzetto bene, una nuotata simpatica, quattro frittelle orride, che gli ricordano tanto casa sua, no? Se poi Lei, presidente, ci trovasse, diciamo, “il suo vantaggio sul cappello della suocera”, come dicono gli scozzesi.

Io mi occupo anche, questo però per conto di un gruppo a capitale americano, di “Titles Research”, cioè sarebbe, diciamo, “Trovami il Titolo!”, cioè, non so, qualunque tipo di iniziativa, che chiunque ci batte la capocciata per trovargli un nome, mi telefona, glielo trovo. Non so, uno mi dice, per esempio, scrivo un libro su, diciamo, non so, Milano, e come lo chiamo? Il Panettone! Questo grosso cake che mi dà abbastanza l’idea della città così spampanata.

Non so, si fa una rubrica, mettiamo televisiva, sulla distrazione, che è un’idea buona, no? Come si chiamerà? Il Chiodo! No? Questa cosa che dà l’impressione che è qui e non è qui, ma ti punge, tu cerchi di conficcarla in testa come il chiodo si conficca nel muro, non so. I beg your pardon? Cominciare lunedì? Dunque, vediamo presidente, oggi come sembra è giovedì, allora domani è venerdì. Si, si,. Lunedì va benissimo, anche perché giovedì prossimo sono a New York per i gioielli di mamma, lei ha gli smeraldi così sporchi. Allora alunedì, presidente, benissimo, vedrà che sarà una simpatica collaborazione, noi cercheremo di “allungare la testa per superare la coda”, come dicono in Inghilterra del Derbysdale.




permalink | inviato da il 29/9/2003 alle 17:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


3 settembre 2003

Ma che, piove?






Piove, che gguaio, pure la casa me s'allaga!








Mannaggia! C'ho n'antipatia pel nàilon bagnato che è 'na gossa!











permalink | inviato da il 3/9/2003 alle 15:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa


29 agosto 2003

Zoraja

Barista: "Vera, C'è al telefono il diplomatico milanese!"
Vera: "Hai capito questo? M'è ripassato da Roma apposta"
Delia: "Ah!"
Vera: "L'ho conosciuto sul Settebbello. Ce semo sbronzati al ristoràn"
Delia: "No te capisco attè, sempre su e giù 'pè treni, senza contà 'e spese"
Vera: "No, e che spese. Solo il prezzo del bijetto, che poi c'è modo de recuperallo, col 1000% de guadagno. Ma tu non realizzi che sul "Sette" e su 'a "Freccia" ce vanno tutti i mejo d'Italia. O attacchi bottone cor fumo che te dà noja, o chi te fà accènne, oppure al ristoràn, che è pure più redditizio, magni e bbevi e 'o guardi.
Insomma, impieghi 10 mila per il bijetto, ma alla fine te ne ritrovi 100 mila"
Delia: "Si, te danno 100 mila a te, ma chi te credi, Zoraja?"

E' qualche tempo che non posto nulla della Valeri. In questa scena (da "Parigi o Cara") lei è Delia. Vera è una sua collega prostituta che gira l'Italia in allegria. Con una cofana in testa che merita di essere vista.
Lo spunto di questo post me l'ha dato la TV di stanotte, che ha trasmesso (verso le 5) uno spot sulle nuove fiction Rai. Cose belle e brutte, La Meglio Gioventù, non so se  Commesse 3, il Medico in Famiglia 5 e una novità..... la biografia di Soraya. Recitata da Anna Valle, che, tanto caruccia, ma, quando recita, trasmette lo stesso pathos del messaggio automatico delle stazioni ferroviarie (Treno. Espresso. Quattro. Mila. Due. Cento. Per. Milano. Arriverà. Al Binario. Dieci)




permalink | inviato da il 29/8/2003 alle 16:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


14 agosto 2003

Pronto mammà? Che ssi vado affà 'a spesa, coi punti m'a dànno la patente?

In tempi di esodi, controesodi e patenti a punti, eccovi un divertente sketch della Franca. Ve lo linko e non lo riporto perchè non vorrei che mi chiudessero il blog per violazione del copyright.
Pronto mammà? ci hai pensato si me consigli de pijà la patente pur’io?

Chissà cosa direbbe la signora Cecioni della patente a punti... La confonderebbe sicuro con la raccolta punti dell'Esselunga per vincere il servizio di porcellana dipinta a mano.

Questo è il mio modo di augurarvi buon viaggio e buone vacanze. Io parto dopodomani e vado a trovare mammà al mare. Per quattro o cinque giorni. Tornerò sovrappeso, rimpinguato dai suoi (di mammà) manicaretti e dalle sue focacce al formaggio.




permalink | inviato da il 14/8/2003 alle 11:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa


5 agosto 2003

"Mia mamma non lo sa". "Ma cos'è, cieca?"

Io, hem, mio figlio, sua mamma, guardi, lui sempre “la mia mamma, la mia mamma, la mia mamma”. Certe volte ci ho detto “Nini, sposati!. Dico, se non vuoi andar via di casa, e ti piace stare qui, ti piace la strada, una cosa e quell’altra, ti dò la mia stanza! Ti metti lì con la tua sposina e io dormo, guarda, anche sulle scale, guarda, basta che tu sia contento”. E lui “No”, ma “la mia mamma”, è una roba. Quando penso a tante disgraziate in croce, con questi figli sempre dietro alle donne, sa, anche delle poco di buono, perchè il ragazzo non sa distinguere, non c’ha l’occhio, poi magari ci tocca di sposarsela e addio mamma, chi s’è visto s’è visto, oltre a tutti i guai che possono venir dietro a quei matrimoni lì.
Il mio, per fortuna, donne no. Finchè dura, naturalmente, perchè c’ha solo 37 anni, vero. Ma per adesso, donne non se ne parla neanche. Amici si, nè, tanti, eeeh, artisti... Militari. Perchè abitiamo vicino alla caserma. Giovani, anche i più vecchi ci voglion bene. Tante amicizie nell’uomo anziano. Vengono a casa, fan magari il lavorino a maglia, sa com’è, m’han fatto una coperta crochet che è la fine del mondo. E lui sempre, prima di uscire “Mamma, mammina, posso andare, hai bisogno di niente?” Proprio una cosa..... Pensa che una volta che un suo amico gli ha detto “Senti, Nini, come sei pallido! Stasera cos’hai?”(io ho sentito, perchè ero nella stanza vicina). Vedeste questo ragazzo! Quando è venuto a salutarmi per andar via ho visto che s’era fatto un velo di rosa sulle guance per così non mi accorgevo che era pallido e non stavo in pensiero. E mi esce sempre così, sa. C’ha una mano, guardi, c’ha una mano nel trucco, che non te ne accorgi neanche. E’ una cosa meravigliosa. Pensi, me lo invidiano. Pensi che la mia portinaia, che è tanti anni lì per me, per me è un’amica, prima mandava sempre il suo figlio per la posta, un bel ragazzino, adesso è cresciuto, un bel ragazzo, molto bello. NON LO MANDA PIU’ NEANCHE! Perchè ha paura che si veda, quando sono vicini, che il suo è meno bello del mio.
Insomma, guardi, se non fosse per la mia figliola, si, c’ho anche una figlia femmina, si, purtoppo, si. Che cosa vuole, quella lì tutti la vogliono ma nessuno me la piglia, vero. Se no, sarei proprio una mamma fortunata.....

Non so se avete letto, ma questo blog e' anche dedicato a lei.




permalink | inviato da il 5/8/2003 alle 21:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa
sfoglia     dicembre       
 
 




blog letto 1 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario
Perchè Linguafranca?
Casalingua Franca (ricette)
Lingua (Straniera)
Franca (Valeri)

VAI A VEDERE



Ivanscalfarotto.info 


Questo blog è gemellato con Musclechef





























Vi sentite generosi? Cercate un posto in paradiso?

Un'offerta a Linguafranca e siete già in Purgatorio. Eccovi qualche spunto nella
wish list. E non abbiate pudori, Linguafranca non ha principi morali, si corrompe facilmente.

Su! Mano ai portafogli!




























































    















CERCA